Uno sguardo allo schermo

Quando si avvia un elaboratore di testo la prima schermata che compare è uno spazio bianco completamente vuoto, l’equivalente elettronico di un foglio di carta bianco. Non appena si iniziano a digitare lettere, il foglio inizia a riempirsi. Tutti i programmi hanno un menu nella parte superiore dello schermo e in alcuni casi uno o più gruppi di icone al quale si fa riferimento con il nome di barra degli strumenti che forniscono funzioni aggiuntive. Per informazioni sulle funzioni e le opzioni fornite dalla barra degli strumenti e dai vari menu consultare la documentazione del programma. Molto probabilmente in fondo allo schermo comparirà anche la barra di stato contenente informazioni quali il numero delle pagine di cui si compone il documento e la pagina sulla quale si sta lavorando.

Il punto di inserimento

Ogni programma contiene anche un simbolo che indica all’utente la posizione in cui si trova, come la scritta ‘Voi siete qui" che si incontra spesso nei centri commerciali. Quando si apre il programma questo simbolo compare nell’angolo in alto a sinistra dello spazio di lavoro. Se si sta immettendo del testo, questo simbolo indica il punto dove comparirà il carattere successivo. Se si sta eliminando del testo indica quale carattere si sta per cancellare. Se si sta usando un programma di elaborazione testi Windows, si noterà una lineetta verticale lampeggiante (il punto di inserimento). In molti programmi DOS questo simbolo aveva un aspetto diverso e prendeva il nome di cursore.

Punto di inserimento e puntatore del mouse

Il punto di inserimento e il puntatore del mouse non sono la stessa cosa. Per spostare il punto di inserimento si deve portare il mouse sul punto desiderato e fare clic, o usare i tasti di direzione. Se si hanno difficoltà a distinguere il punto di inserimento dal puntatore del mouse, ricordare che il punto di inserimento lampeggia e che il puntatore del mouse si sposta con il semplice movimento del mouse.

Scorrere il documento

Una cosa importante da capire è che, non appena lo spazio di lavoro inizia a riempirsi di caratteri, le righe prendono a scorrere per fare spazio al testo aggiunto. Per abituarsi a questo modo di procedere, si pensi al documento come a un lungo foglio di carta scorrevole. Quando ci si muove al suo interno non significa che se una parte del testo non compare è stata cancellata: è sempre possibile visualizzarla facendo scorrere il foglio verso l’alto o verso il basso.

Il ritorno a capo automatico

Una funzione di fondamentale importanza, di cui dispongono tutti gli elaboratori di testo, è il ritorno a capo automatico. Quando si raggiunge il margine destro non occorre premere il tasto INVIO. In un certo senso il computer gestisce il documento come un flusso continuo di caratteri che scorre da una riga all’altra. Se si eliminano alcuni caratteri il programma fa scorrere automaticamente il testo verso sinistra per togliere lo spazio lasciato vuoto. Se invece si aggiungono dei caratteri, in mezzo al testo, il resto di esso verrà spinto in avanti o verso il basso.

Il ritorno a capo manuale

Se si è imparato scrivere a macchina prima di apprendere l’uso del computer, è consigliabile allenarsi a non premere il tasto INVIO quando si giunge alla fine della riga (il lato destro dello schermo). Non solo premere questo tasto non serve, ma può causare problemi. Quando si preme INVIO per andare a capo, il programma inserisce un ritorno a capo manuale, che equivale a dire al programma: "vai alla riga successiva senza preoccuparti dei margini. Quando il programma incontra questo segno, interrompe la riga in quel punto. Se si preme il tasto INVIO alla fine della riga e poi si eliminano delle parole, l’interruzione della riga rimane nello stesso punto.

Quando premere il tasto INVIO

La morale è che il tasto INVIO va premuto solo alla fine di un paragrafo, o alla fine di un riga se per qualche ragione si desidera che sia più corta delle altre, o quando si desidera inserire una riga vuota all’inizio della pagina; inoltre può essere premuto varie volte a fine lettera per distanziare la formula di saluto dal nome. Nel resto del documento digitare i caratteri ininterrottamente e lasciare che sia il programma a gestire le righe.

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